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MONDRAGONE
provincia di Caserta
regione Campania
Martedì 25 Aprile 2006 il Capo dello Stato Carlo
Azeglio Ciampi ha conferito al gonfalone della città di Mondragone la
Medaglia d'Oro al valore Civile
I primi fondatori di questa città furono gli Aurunci, risalenti all’epoca Quaternaria. Questi vissero in villaggi fino alla colonizzazione, avvenuta nel 296 a .C., da parte dei Romani i quali fondarono la colonia di Sinuessa, affidandone il governo a due magistrati, detti duoviri o praetores.La colonia, situata nella zona tra la piana del Volturno e quella del Garigliano su un suolo particolarmente fertile, vide accrescere velocemente la popolazione, tra i 4000 e 9000 abitanti, i quali incominciarono a spostarsi nell’entroterra, sui mondi del Petrino e del Massico, sui quali monti cominciò a diffondersi la coltura della vite, ed in poco tempo la produzione del famoso vino FALERNO. Oltre all’attività vinicola i Sinuessani legavano la ricchezza delle proprie terre alla produzione di cereali , ulivo ed allevamento del bestiame.La vicinanza alla Via Appia permise alla città di Sinuessa una facilità negli scambi commerciali e di diventare col tempo un centro turistico molto rinomato, anche per le proprietà altamente curative delle sue terme, raggiungendo il massimo splendore nel I sec. d.C. dopo l’inaugurazione di un altro importantissimo nodo stradale quale la Domitiana (96 d.C.).Nel III sec. d.C. cominciò, a seguito di una crisi del settore agricolo, una decadenza della città, che subì nel 375 d.C. un catastrofico maremoto, che costrinse i sopravvissuti a rifugiarsi alle pendici del monte Petrino.La zona, poi, ripetutamente saccheggiata fino alla venuta dei Longobardi, che fecero risorgere l’antico e rovinato villaggio romano –il Petrinum- in prossimità della Via Appia.Il territorio fu governato, successivamente, dal Duca di Benevento, dal Conte di Capua Landolfo I, e dal nipote Londone II Signore di Cerinola e Mondragone fin quando per dividersi il territorio sorse tra gli eredi una contesa che porto alcuni di loro a chiedere aiuto ai saraceni, che altro non fecero che saccheggiare la zona fino al 915, quando i saraceni furono cacciati da una coalizione formata dai principi di Capua e Salerno, dalle forze pugliesi e calabresi e da quella di Alberto Marchese di Toscana , inviato dal pontefice Giovanni X. All’inizio del sec.XI fecero la loro apparizione i Normanni che occuparono l’antico villaggio romano Petrinum e ampliarono la fortificazione della Rocca . La stessa fu denominata Rocca di Dragone , e poi Rocca di Mondragone , in onore della moglie del conte Riccardo II , figlia di Dragone , conte di Puglia ,di nome Rocca . Un’altra ipotesi, di tipo leggendaria, vuole l’origine del nome legata all’esistenza di un drago ( mons draconis) all’interno della Rocca costruita sulla sommita del monte Petrino, che uccideva chiunque trovasse sul suo passaggio.La Rocca , per la sua posizione, divenne un’importantissima e strategica posizione militare sotto gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi.Agli inizi del millennio, attratti dalla fertilità del suolo, gli abitanti della Rocca cominciarono a discendere verso la pianura facendo sorgere il Casale di S.Angelo, nel XIV sec. quello si S.Nicola, e come terzo nucleo quello di Montedragone, corrispondente all’attuale Piazza.Il territorio, passato dai Marzano Duchi di Sessa , ad Antonio Carafa di Stigliano, nel 1461, era stato elevato a Ducato. Dopo la morte di Nicola Gusman Carafa, Principe di Stigliano, il feudo fu messo in vendita ed acquistato, nel 1691, dal Marchese di Clarafuentes, Don Marcantonio Grillo, per la somma di circa 550.000 ducati. Il nipote di questi , Don Domenico Grillo , fu l’ultimo duca di Mondragone fino al 1806 ,anno in cui venne abolita la feudalità.Dopo la dominazione francese del Regno di Napoli (1815), Mondragone passò in mano dei Borboni e vi rimase fino alla proclamazione del Regno d’Italia.Molte opere di miglioria sono state compiute nel corso degli ultimi due secoli, tutte importanti per la vita stessa della città,ma quella che maggiormente ha contribuito a cambiarne il volto è stata la costruzione (1933) di Viale Marechiaro che ha consentito una significativa espansione verso il mare ed uno sviluppo economico e socio-culturale.Dal 28 marzo 1989,con decreto del Presidente della Repubblica,è stato concesso al Comune di Mondragone il titolo di Città.
Monumenti , uffici di interesse artistico-culturale
Santuario S. Maria Incaldana
Chiesa S. Francesco
Chiesa S. Nicola
Chiesa S. Rufino
Chiesa S. Michele extra moenia
Chiesa S. Maria del giglio
Chiesa S. Giuseppe Artigiano
Chiesa S. Maria delle Grazie
Venere di Sinuessa
Palazzo ducale
Rocca del Monte Petrino o Castello
Museo Archeologico
Palazzo Tarcagnota
Chiesa di San Mauro
Chiesa di S. Anna “de aquis vivis”
Convento S. Francesco
Palazzo Falco
Torre del paladino
Casa Catalana
Biblioteca Comunale
Mediateca
informazioni on line
dal comune di MONDRAGONE
29 SETTEMBRE FESTA SAN MICHELE
festa in onore di S. Michele che si svolge nel borgo antico di S. Angelo, e particolarmente conosciuta anche nei paesi limitrofi per la famosa “Fagiolata”.
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15 AGOSTO FESTA DELL'ASSUNTA
processione dell’Assunta , la statua viene portata per mare e scortata da un di barche illuminate da fiaccole. La processione inizia dalla località “Le Vagnole”e, per tutto il tragitto , viene salutata con fuochi pirotecnici allestiti da ogni lido. Si conclude con l’arrivo e sbarco sul “pontile”.
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10 AGOSTO CALICI SOTTO LE STELLE
notte di S. Lorenzo aspettando le stelle in Piazza Umberto I, con la distribuzione di vino e piatti tipici del posto
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LUNEDI' IN ALBIS
Corteo storico che ripropone il tragitto della effige di Maria SS In caldana dal Santuario del Belvedere, al Vescovado trainata sui buoi con la presenza di personaggi in costumi d’epoca.
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SABATO SANTO SERA
Processione detta “dei pescatori”, il Cristo morto e l’addolorata portati a spalla dai pescatori della città fanno rientro nelle rispettive Chiese.
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VENERDI' SANTO
processione storica del Gesù morto, per le strade della città ,di personaggi in abiti d’epoca, raffiguranti la passione e morte di Cristo, particolare importanza viene data alla figura dell’Angelo.
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